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la neve a Roma. Banali "conti della serva" sulla spesa per riscaldamento Stampa E-mail
Divulgazione
Scritto da Tiziana Pescosolido   
Domenica 05 Febbraio 2012 10:18

 

LA NEVE A ROMA.  BANALI "CONTI DELLA SERVA" SULLA SPESA PER RISCALDAMENTO

 

 

 

Neve al ColosseoLa nevicata del 3 febbraio e le temperature polari a Roma dovrebbero farci riflettere un po' di più sulla situazione del patrimonio immobiliare Romano (ed in generale del centro sud Italia).

Nella nostra città non fa quasi mai veramente freddo...eppure una bolletta media per il riscaldamento per un'appartamento di 80 mq si aggira generalmente almeno intorno agli 800 € all'anno.

Se temperature vicine allo zero si verificassero un po' più di frequente nel corso dell'inverno, la spesa aumenterebbe notevolmente.

La Russia in questi giorni ha annunciato all'Europa di non voler aumentare la quantità di gas metano fornita (anche loro ne stanno avendo un gran bisogno), pertanto dovremo accontentarci, oppure pagare di più il metano. Non voglio neanche affrontare l'ipotesi in cui il metano (o altro combustibile fossile) non fosse sufficientemente disponibile.

Ragioniamo a questo punto sul fatto che le nostre case, soprattutto quelle costruite negli anno 60 - 80, hanno davvero pessime caratteristiche termiche: non riescono a trattenere il calore. In alcuni casi, anche tenendo i termosifoni accesi tutto il giorno e la notte la temperatura  interna non supera i 18 gradi centigradi!

 .

 

Ancora oggi molti non sanno che per migliorare la situazione basta poco!

Non parlo di sostituire la caldaia con una più efficiente, come l'opinione comune immagina spesso, neanche di sostituire gli infissi come si sente spesso dire e neanche di installare pannelli solari (e poi quali? solare termico? oppure fotovoltaico?).

Parlo semplicemente di migliorare le caratteristiche termiche dell'involucro per diminuire i consumi: applicando un cappotto termico sulla pelle esterna dei nostri edifici possiamo evitare che il calore prodotto all'interno venga disperso verso l'ambiente esterno.

Oggi è molto semplice costruire case dette "passive" che non hanno cioè bisogno di un impianto di riscaldamento all'interno (di solito ne hanno uno molto piccolo per emergenze di grande freddo) perchè il calore prodotto dagli abitanti piuttosto che dagli elettrodomestici o anche accumulato con una serra solare è sufficiente a mantenere all'interno dell'abitazione i 20 gradi centigradi che vengono considerati confortevoli dai più.

Per le case esistenti è però importante almeno migliorare la situazione!

Purtroppo nella mia personale esperienza la maggioranza della popolazione della città di Roma non ha una informazione minima sufficiente nonostante negli ultimi anni sia la stampa che la televisione stiano fornendo sempre più spesso informazioni corrette su questi temi.

Basterebbe che in fase di ristrutturazione di un condominio si applicasse un cappotto termico di spessore e capacità termica sufficiente per dimezzare i consumi per il riscaldamento.

Facciamo un esempio pratico:

In un condominio il consumo procapite per riscaldamento annuo si aggira intorno agli 800 €. Il palazzo necessita del rifacimento delle facciate esterne. I condomini sono 10. La spesa si aggira intorno ai 13.000 € a condomino. L'applicazione di un cappotto termico sull'intera palazzina porterebbe ad un'aumento della spesa non superiore ai 1.000 € a condomino.

I consumi per riscaldamento diminuirebbero dagli 800 € all'anno ipotizzati a 500 - 650 € con un risparmio di almeno 150 € all'anno. In poco più di 6 anni (nel peggiore dei casi) si rientrerebbe dell'investimento iniziando a risparmiare circa 150 € all'anno. (sempre che nel frattempo il prezzo del metano non sia aumentato!).

Chiaramente, se la palazzina è appena stata ristrutturata il discorso cambia molto, perchè l'incidenza di altre voci di spesa (come ad esempio i ponteggi) renderebbe molto più oneroso l'intervento.

Se poi oltre al cappotto decidiamo di sostituire gli infissi o di sostituire la caldaia (perchè sono obsoleti) e magari realizziamo un impianto di ventilazione meccanica controllata, il risparmio aumenta in maniera sostanziale!

Non dimentichiamo poi che la diminuzione dei consumi per riscaldamento invernale si accompagna sempre con un miglioramento delle prestazioni termiche in estate: la casa più calda in inverno è anche più fresca in estate! Quello che andiamo a migliorare infatti è l'inerzia termica e pertanto l'involucro della nostra casa in un certo senso sarà più simile ai muri spessi delle abitazioni di una volta! Al conteggio del risparmio pertanto bisogna aggiungere anche quello in energia elettrica dei condizionatori che rimangono spenti!

Prima di chiudere con queste banali riflessioni voglio ricordare che l'importante in questi interventi è che siano eseguiti da persone competenti, perchè il rischio è sempre quello di creare ponti termici con conseguente creazione di muffe all'interno dell'appartamento.

E non abbiamo neanche accennato alla diminuzione delle emissioni di CO2 e pertanto del beneficio che ne trarrebbe l'altra nostra casa, quella più grande e più bella: la Terra.

  .


Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 15:15