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Scritto da Carla Bompiani   
Venerdì 23 Ottobre 2009 14:41

LA TERMOGRAFIA

 

La termografia è una tecnica diagnostica non distruttiva che sfrutta il principio fisico secondo cui qualunque corpo con una temperatura maggiore dello zero assoluto (-273,14°C), emette energia sotto forma di radiazione infrarossa. Lo strumento che converte l’energia emessa da un corpo (sotto forma di onde elettromagnetiche infrarosse) in un segnale digitale è la termocamera o telecamera a raggi infrarossi.
Schematicamente, un’apparecchiatura per termovisione è costituita da una telecamera sensibile alla radiazione infrarossa. L’energia infrarossa (A) proveniente da un oggetto, viene concentrata dalla parte ottica (B) su un fotosensore (C) sensibile alla radiazione infrarossa.

Attraverso un’opportuna elettronica (D) di gestione e controllo, i fotoni incidenti sul fotosensore vengono elaborati in modo da formare un’immagine (E), chiamata termogramma, che può essere elaborata e visualizzata da un personal computer.



Il termogramma può essere visualizzato mediante una scala di colori. In questo modo, possiamo percepire naturalmente quali colori sono caldi (rosso e bianco) e quali sono freddi (blu e verde). Pertanto il termogramma a colori ci dà una “sensazione” immediata delle differenze di temperatura all’interno dell’immagine stessa.


 

Vantaggi:

-E’ un sistema senza contatto
* Allontana l’operatore da potenziali pericoli
* Non è invasiva, non altera l’oggetto
-E’ bidimensionale
*E’ possibile la comparazione tra aree dell’oggetto
*L’immagine permette un eccellente panoramica di tutto l’oggetto
*Gli schemi termici possono essere visualizzati e analizzati
-E’ una tecnica non distruttiva

Per tutti questi motivi sta diventando sempre più un valido aiuto nella diagnosi dei problemi di un edificio ma anche nella verifica dell'efficienza energetica e quindi di una buona riuscita di un intervento di risanamento.
E' impiegata inoltre per verificare lo stato della struttura, della trama muraria o del potere coibente dello strato isolante;
per verificare l’adesione degli intonaci o di altri rivestimenti alla struttura portante permettendo interventi mirati nel campo delle ristrutturazioni;
per individuare con precisione tubazioni, anche se situate internamente alle strutture murarie (posizione dei condotti di ventilazione all'interno delle murature, cattivo funzionamento delle serpentine di riscaldamento nel pavimento perdite di acqua calda) ;
Per individuare infiltrazioni , fornendo informazioni utili sulla provenienza e sulla causa (fenomeni di umidità, risalita capillare, condensa);
per verificare lo stato di conservazione di strutture in cls;
per analizzare la tessitura muraria sottostante l’intonaco prima di intervenire in maniera invasiva;
per l’individuazione di aree interessate dall’umidità di risalita o aree potenzialmente interessate da condensa superficiale.

E’ possibile distinguere due metodi d’indagine:

- passivo: sfrutta le radiazioni solari e consente una valutazione superficiale (fino alla profondità di pochi centimetri).
- attivo: sfrutta l’irradiazione artificiale in modo che il calore interessi l’interno dell’oggetto esaminato, consentendo di indagare strati collocati in profondità (10 - 20 cm).







La verifica dell'isolamento termico di una abitazione può essere eseguita dall'interno o dall’esterno. E' in genere conveniente che l'edificio sia riscaldato ad una temperatura di minimo circa 10 ÷ 15°C superiore a quella esterna poiché così è possibile localizzare infiltrazioni d'aria fredda o difetti d’isolamento.
Inoltre è indispensabile che le superfici esterne non abbiano subito un soleggiamento e che non piova sulle facciate. Queste condizioni potrebbero infatti portare ad una errata interpretazione dell’immagine.

 

Umidità negli Edifici
Nell’Immagine Termografica di questo rilevamento si nota nell’angolo della stanza umidità di risalita capillare nella struttura muraria mista composta da pietrame, mattoni pieni e giunti di malta di grosse dimensioni, con interessamento in parte del sistema pavimento, il rischio di condensa superficiale nei periodi caldo/freddo induce a prendere in considerazione un intervento mirato alla risoluzione del fenomeno.

 

 

 

Isolamento-Ponti termici
Dall’immagine termografica si rilevano ponti termici in facciata nei punti più a rischio, quali architravi di finestre e negli elementi che costituiscono le travi di bordo dei solai di interpiano e di copertura

 

 


Risulta evidente il ponte termico generato dalla trave di bordo perimetrale, realizzata per l’appoggio delle travi in legno lamellare della copertura. Gli elementi decorativi in facciata sono punti di innesco della dispersione termica.
L’involucro murario è composto da muratura mista di mattoni e pietrame con giunti di malta di grosse dimensioni.


 


Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 10:10